Shirvan - Ashgabat | From Iran to Turkmenistan

August 5, 2017

 

Sveglia presto, come succede sempre quando devo attraversare una frontiera. Milad mi porta a fare la colazione dei campioni a base di testa di pecora bollita “per la tua salute ed energia!”… inaffrontabile per me alle 8 di mattina (però un po’ mi sono pentito di non averla assaggiata). Corre quindi a comprare del burro e della marmellata, non riesco a fermarlo. Grazie Milad, ancora una volta! Dovrebbe essere una tappa relativamente breve. Chiedo quale strada mi conviene percorrere e mi consigliano una via secondaria che dovrebbe farmi risparmiare un po’ di tempo. La strada è stupenda, si inerpica tra le montagne, attraversa paesini con case di fango e bambini a cavalcioni sugli asini. Sono contento, per la prima volta sono anche in abbondante anticipo sulla chiusura dalla frontiera…se non fosse che a 10 km dalla stessa trovo un posto di blocco dove mi dicono che devo tornare indietro perché quella strada non è percorribile ora per questioni di sicurezza. Ma come? 10 fottutissimi km, sono in orario, e dai e dai fatemi passare! no, devi tornare indietro e fare l’altra strada! Cazzo, ho i minuti contati, a differenza dei soldi e della benzina che invece sono finiti…mi tocca trovare un posto che mi cambi i dollari per poter far benzina. Milaaaaaaaaaad, ho bisogno di te, sto tornando e devo cambiare dei soldi. Mi risponde di passare da suo fratello, in negozio, ci penserà lui. Parte una corsa disperata (papà non leggere)! Benzina e via come un pazzo. La frontiera chiude alle 16 e se il navigatore dice il vero arriverò alle 15:55…mi vola di tutto dalla moto, termos, cavalletti della macchina fotografica, panini, madonne…arrivo in frontiera e l’ufficiale iraniano mi dice “corriiiiiiiiiii mancano due minuti alla chiusura!” e porcatroia, una volta che ero in tempo! Si chiude il cancello iraniano, sono nella terra di nessuno, a dieci metri dal Turkmenistan, dove gli ufficiali non sono conosciuti proprio per la loro onestà ecco. Arriva il primo “hai 150$?”, col cazzo, ho il visto! Grida “hai 150$ si o no???” eeeehm, si si, ce li ho. Ok, passa! mi stai facendo perdere tempo prezioso, il MIO tempo! Affronto 8 uffici ed una perquisizione profonda della moto. Ricarico tutto affannosamente, a cazzo di cane direbbe il buon Renè Ferretti, pur di andar via dalla frontiera…sono in Turkmenistan, visto di transito di 5 giorni, strada prestabilita e se sgarri so cazzi…

 

 

 

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About Me.

Dopo aver girato l’Italia in lungo e in largo come giocatore di pallavolo ho deciso di far diventare la passione per la fotografia il mio mestiere. La mia base è Milano da una decina d’anni ma appena ho la possibilità imbraccio la macchina fotografica e parto, su qualsiasi mezzo; in questo caso ho deciso di assecondare la mia seconda passione e di partire in moto.

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